Si chiude il procedimento nato dagli striscioni comparsi contro Andres Blazquez. La giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova, Alice Serra, ha respinto l’opposizione presentata dall’amministratore delegato del Genoa, confermando l’archiviazione dell’inchiesta.
La vicenda riguardava tre tifosi rossoblù, difesi dall’avvocato Sara Gratarola, finiti al centro del procedimento per i messaggi esposti contro il dirigente del club.
Il gip: “Critica sportiva e dissenso verso la società”
Secondo la valutazione del tribunale, gli striscioni, pur utilizzando toni duri, rientravano nel contesto della contestazione sportiva e della critica all’operato della dirigenza.
Le espressioni utilizzate sono state quindi considerate una forma di dissenso, senza elementi sufficienti per configurare il reato di diffamazione.
La Procura di Genova aveva già richiesto l’archiviazione, ritenendo non adeguatamente dimostrata la presenza dei reati ipotizzati, tra cui anche molestia e minaccia grave.
Niente perizia grafologica: mancano elementi sufficienti
Uno dei punti sollevati nell’opposizione presentata da Blazquez riguardava la possibilità di effettuare una perizia grafologica per individuare un eventuale autore comune degli striscioni.
La giudice ha però ritenuto questo accertamento non determinante. La valutazione si basa sulla difficoltà di analizzare materiale non sempre disponibile e realizzato con modalità che non consentirebbero un confronto affidabile.
L’utilizzo di vernice spray, pennarelli a punta larga e caratteri in stampatello maiuscolo avrebbe infatti ridotto la possibilità di individuare elementi distintivi della scrittura.
Escluse anche le ipotesi di molestia e minaccia
Il procedimento si è chiuso anche per le altre contestazioni. Per quanto riguarda la molestia, il tribunale ha sottolineato la distanza temporale tra gli episodi e l’assenza di elementi sufficienti per configurare una condotta penalmente rilevante.
Anche l’ipotesi di minaccia non è stata riconosciuta: secondo il gip, gli striscioni non presentavano un contenuto concretamente intimidatorio.
La vicenda si conclude quindi senza conseguenze giudiziarie per i tifosi coinvolti, dopo un confronto nato nel clima di tensione tra una parte della tifoseria e la dirigenza del Genoa.




