Genoa, Carissimi: “Il calcio femminile è ormai un mercato reale e un’opportunità commerciale”
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Genoa, Carissimi: “Il calcio femminile è ormai un mercato reale e un’opportunità commerciale”

Marta Carissimi, responsabile dell’area femminile del Genoa, delinea la nuova era del calcio in rosa: non più solo valore sociale, ma un settore economico strutturato capace di attrarre investimenti.

Il calcio femminile sta cambiando anche dal punto di vista economico. Non più soltanto un tema legato all’inclusione, ma un settore capace di attirare pubblico, investimenti e sponsor. È questa la lettura di Marta Carissimi, responsabile dell’area femminile del Genoa CFC, intervenuta al 35° Forum economico di Karpacz.

Per la dirigente rossoblù, la crescita del movimento sta creando le condizioni per considerare le squadre femminili come un vero prodotto commerciale, con un valore che può essere sviluppato senza interrompere il legame con il club maschile.

Oltre 500 milioni di spettatori

A dare forza a questa prospettiva ci sono anche i numeri dell’ultimo UEFA Women’s EURO, seguito da oltre 500 milioni di spettatori. Un dato che ha aumentato l’attenzione di aziende e investitori nei confronti del calcio femminile.

Secondo Carissimi, il passaggio successivo consiste nel costruire un valore commerciale specifico per il settore femminile. La collaborazione con la squadra maschile può rappresentare un punto di partenza, mettendo a disposizione storia, tifoseria e riconoscibilità del club.

Sponsor e nuove opportunità

La possibilità di proporre sponsorizzazioni condivise oppure dedicate esclusivamente alla squadra femminile amplia il ventaglio delle aziende interessate. Tecnologia e finanza sono tra i settori che possono trovare nel calcio femminile uno spazio per comunicare il proprio marchio.

La differenza rispetto al passato, nella prospettiva indicata da Carissimi, sta anche nella motivazione degli investimenti. L’interesse non nasce più soltanto dalla volontà di sostenere un percorso di inclusione, ma dalla possibilità di ottenere visibilità e ritorni commerciali misurabili.

Il calcio femminile, quindi, si trova davanti a una fase nella quale la crescita del pubblico può tradursi anche in valore economico. Per i club la sfida sarà riuscire a sviluppare questo potenziale mantenendo, allo stesso tempo, una relazione forte con la propria identità.