Dal sogno all’incubo in quarantacinque minuti. Il Genoa Primavera di Jacopo Sbravati spreca un vantaggio di tre reti e cede in casa al Cesena per 5-3 in uno scontro diretto per le zone alte della classifica. Una sconfitta inattesa. La squadra ha mostrato due volti completamente opposti tra il primo e il secondo tempo, passando da una prestazione convincente a un black-out totale.
Un primo tempo da tre gol
La prima frazione di gioco è un monologo rossoblù. Grossi apre le marcature al 21′ con un tiro da fuori area che si infila sotto la traversa, portando in vantaggio la squadra di casa. Il raddoppio non tarda. Alla mezz’ora, un fallo su Klysis in area procura un calcio di rigore che Carbone trasforma con freddezza per il 2-0. Prima dell’intervallo, al 41′, Gibertini firma il tris con un preciso rasoterra che sembra chiudere la partita. Odero ha anche la palla del poker, ma la spreca.
Il crollo nella ripresa
Nella ripresa cambia tutto. Il Cesena rientra in campo con un altro spirito e tra il 55′ e il 61′ realizza una rimonta fulminea, segnando tre gol in appena sei minuti. È un black-out totale. Il neoentrato Galvagno è il protagonista con una doppietta, seguito dal pareggio di Rossetti che gela il pubblico di casa. Sbravati prova a cambiare inserendo forze fresche, ma l’inerzia della gara è ormai passata dalla parte dei romagnoli. Nel finale, il Cesena completa l’opera: Papa Wade in contropiede sigla il sorpasso al 84′ e chiude definitivamente i conti in pieno recupero per il 5-3 finale.




