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Vitinha e Colombo, cinque gol per convincere De Rossi: parla il giovane Gibertini

Tripletta per Vitinha e doppietta per Colombo nell’amichevole in famiglia. Il portoghese si mette a disposizione, mentre il giovane Gibertini loda De Rossi.

L’attacco del Genoa lancia segnali incoraggianti durante l’amichevole in famiglia. La partitella, terminata 5-2 per il Genoa B, ha visto come protagonisti assoluti Vítor Oliveira e Lorenzo Colombo, autori di tutte le reti della loro squadra. Al termine del test ha parlato anche il giovane Matteo Gibertini, aggregato dalla Primavera, esprimendo le sue speranze per il futuro.

L’intesa in attacco: Vitinha e Colombo protagonisti

La coppia d’attacco ha dimostrato grande affiatamento. Vitinha si è reso autore di una tripletta, mentre Colombo ha firmato una doppietta. Anche il nuovo acquisto Elias Havel ha trovato la via del gol per la formazione del Genoa A. Nonostante la prestazione personale, l’attaccante portoghese ha mostrato piena disponibilità nei confronti delle scelte tecniche. «Il mister avrà bisogno di me in altre posizioni. Io ci sono», ha dichiarato Vitinha, sottolineando la sua flessibilità tattica. La giornata si è conclusa con una sessione di calci di rigore, vinta dal Genoa A grazie alle realizzazioni di Doumbia, Ellertsson, Puczka e Havel.

La parola a Gibertini: “De Rossi mi dà libertà”

Dal ritiro arrivano anche le impressioni dei più giovani. Matteo Gibertini ha descritto l’esperienza con la prima squadra come molto stimolante. «Nel gruppo squadra noi giovani ci troviamo bene. I compagni ci aiutano molto», ha spiegato il ragazzo della Primavera. Gibertini si è poi soffermato sul rapporto con il tecnico Daniele De Rossi, che «mi ha sempre dato libertà di esprimermi con il pallone mentre devo migliorare la fase difensiva». Per lui il ritiro rappresenta una vetrina fondamentale. «Spero di convincere il mister. Molti ragazzi della Primavera hanno fatto il mio stesso percorso e hanno avuto la possibilità di esordire con i grandi. Per me è uno stimolo in più tramite il lavoro quotidiano».