Fabregas e la sua filosofia contro il Genoa: 'La palla deve correre più del giocatore'
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Fabregas e la sua filosofia contro il Genoa: ‘La palla deve correre più del giocatore’

Cesc Fabregas, tecnico del Como, analizza la sfida al Ferraris. La sua filosofia è chiara: ‘Non preparo le gare, ma i giocatori’. Contro il Genoa solo due azioni concesse e una lezione tattica.

Cesc Fabregas si gode il 4-1 del suo Como al Ferraris, ma nella sua analisi non parte dal risultato. Il tecnico dei lariani mette al centro la mentalità mostrata dalla squadra contro il Genoa e il lavoro necessario per continuare a far crescere un gruppo giovane.

“Non prepariamo le gare, ma i giocatori con la mentalità giusta”, ha spiegato Fabregas al termine della partita. Un concetto che il tecnico ha ribadito anche quando gli è stato chiesto di valutare la prestazione in rapporto al risultato.

Fabregas: “Non analizzo le gare a seconda del risultato”

Per Fabregas, una vittoria non è automaticamente sinonimo di una partita perfetta, così come una sconfitta non cancella necessariamente quanto fatto bene.

“Non analizzo le gare a seconda del risultato, spesso ho vinto giocando male e perso giocando bene”, ha spiegato il tecnico del Como.

Il lavoro in allenamento serve proprio a costruire questo tipo di mentalità. La squadra viene messa davanti a situazioni complicate, come giocare in inferiorità numerica o partire da uno svantaggio di 0-2. Contro il Genoa Fabregas ha apprezzato l’atteggiamento del gruppo, pur riconoscendo una certa mancanza di pazienza nel primo tempo.

L’idea era quella di far muovere il Genoa giocando fuori area, aspettando il momento giusto per attaccare. “La palla deve correre più veloce del giocatore”, ha sottolineato Fabregas.

Diao e Kean, il lavoro sui giovani

Tra i protagonisti della serata c’è anche Diao, autore di una doppietta. Per Fabregas si è trattato della sua partita più completa da quando è arrivato al Como, ma il tecnico invita a non caricare il giocatore di aspettative eccessive.

“Ha 20 anni, non possiamo aspettare che giochi sempre bene. Va educato”, ha detto Fabregas. L’allenatore ha definito incredibile il lavoro di Diao in fase difensiva, indicando ulteriori margini di crescita per il giovane attaccante.

Fabregas ha parlato anche di Kean, soffermandosi sulla necessità di continuare a lavorare sui movimenti richiesti alla squadra. L’obiettivo, in questo caso, non è fermarsi alla singola giocata, ma aiutare i giocatori a comprendere sempre meglio ciò che viene loro richiesto.

“Far alzare il livello a questi giocatori, questa è la chiave giusta non solo nei giocatori ma pure nello staff e nei dirigenti”.

È questo il punto sul quale Fabregas insiste dopo la netta vittoria di Genova: il risultato conta, ma il percorso passa soprattutto dalla crescita quotidiana dei giocatori e dell’intero ambiente.