Il Genoa si avvicina alla trasferta di Parma con l’obiettivo di conquistare la prima vittoria in campionato. Daniele De Rossi ha presentato la sfida del Tardini soffermandosi sulle possibili scelte tattiche, sulle condizioni degli indisponibili e anche sul momento della squadra, ancora ferma a un punto dopo le prime quattro giornate.
La partita contro il Parma arriva prima della sosta e rappresenta un appuntamento importante per il tecnico rossoblù. De Rossi, però, non vuole legare il giudizio sul Genoa soltanto ai risultati raccolti finora.
De Rossi apre alla difesa a quattro
Uno dei temi principali della conferenza ha riguardato il possibile passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro. L’allenatore non ha escluso l’ipotesi, ma ha chiarito che si tratta di una soluzione che richiede un lavoro specifico.
“La possibilità di fare la difesa a quattro va lavorata più in profondità”, ha spiegato De Rossi, sottolineando come la scelta dipenda anche dalle caratteristiche dei difensori a disposizione.
Il tecnico ha ricordato che alcuni giocatori hanno offerto le loro migliori prestazioni con la linea a tre, ma questo non significa che il sistema non possa essere modificato. La decisione, dunque, non è ancora definitiva.
Ostigard e Amorim verso il recupero
Sul fronte dell’organico arrivano indicazioni positive. Leo Østigård ha superato i problemi legati alla gastroenterite ed è tornato in condizioni migliori. De Rossi ha confermato che il difensore sta bene.
Amorim, invece, ha svolto lavoro differenziato dopo il colpo alla caviglia rimediato contro il Südtirol. Il tecnico è comunque fiducioso sulla sua disponibilità per Parma: nonostante non abbia ancora ripreso completamente il lavoro con il gruppo, non prevede particolari problemi per domenica.
Resta invece certa l’assenza di Johan Vásquez, squalificato dopo l’espulsione contro il Frosinone.
Puczka cresce, El Shaarawy non è ancora al meglio
De Rossi ha parlato anche di alcuni giocatori che stanno guadagnando spazio. Tra questi c’è David Puczka, chiamato a interpretare un ruolo delicato nella difesa rossoblù.
Il giovane esterno è in crescita e, secondo l’allenatore, sta affrontando il nuovo compito con grande applicazione. La sua presenza è legata anche alle esigenze della rosa, considerando la disponibilità limitata di alternative naturali per il ruolo di braccetto.
Diverso il discorso per Stephan El Shaarawy. De Rossi sta valutando un suo impiego in una posizione differente, ma il giocatore non ha ancora raggiunto la condizione fisica migliore. Per questo il tecnico vuole limitarne il raggio d’azione e sfruttarne maggiormente le qualità.
Il rigorista? De Rossi non svela la scelta
Un altro tema affrontato in conferenza riguarda i calci di rigore. Il Genoa ha sbagliato cinque dei dieci penalty assegnati a partire dalla scorsa stagione e il tecnico ha spiegato che il fondamentale viene allenato con continuità.
Contro il Südtirol il rigorista designato sarebbe stato Tommaso Baldanzi. Per il campionato, invece, De Rossi non ha voluto svelare la scelta definitiva.
Anche Lorenzo Colombo continua ad allenarsi dal dischetto e ha mostrato la propria disponibilità. Il tecnico ha comunque lasciato aperta la possibilità di affidarsi ad altri specialisti della rosa.
“Ci tengo a tenermi il Genoa”
La parte più personale della conferenza è arrivata quando De Rossi ha parlato della pressione legata al suo incarico. Il Genoa ha raccolto soltanto un punto nelle prime quattro giornate e la ricerca della prima vittoria pesa inevitabilmente sul momento della squadra.
“Ci tengo a fare bene, a tenermi il Genoa e a restare il più a lungo possibile”, ha dichiarato l’allenatore.
De Rossi ha anche sottolineato il rapporto positivo con i tifosi e con la società, citando in particolare la telefonata avuta con l’amministratore delegato Andres Blazquez dopo il pareggio contro il Frosinone. Il tecnico ha ammesso di sentire la responsabilità per i pochi punti raccolti, ma ha ribadito di percepire la fiducia del club.
De Rossi: “Il vero Genoa? Lo vedremo più pronto fisicamente”
La sosta arriverà subito dopo la partita di Parma, ma per De Rossi non sarà possibile lavorare con l’intero gruppo. Una parte della rosa sarà infatti impegnata con le rispettive nazionali.
L’allenatore non ha comunque parlato di un Genoa completamente da scoprire dopo la pausa. Piuttosto, si aspetta una squadra più pronta dal punto di vista fisico.
Prima, però, c’è il Parma. Al Tardini il Genoa cercherà quella vittoria che finora è mancata, con De Rossi chiamato a scegliere tra la continuità della difesa a tre e l’eventuale novità della linea a quattro.




