Il Genoa batte il Venezia per 1-0, conquista tre punti pesanti e si gode una vittoria arrivata al termine di una partita sofferta. Daniele De Rossi, al termine della gara del Ferraris, analizza la prestazione dei rossoblù in conferenza stampa. L’allenatore riconosce le difficoltà incontrate nella ripresa, difende i suoi giocatori e sottolinea l’importanza del risultato nella corsa alla salvezza. Non manca un passaggio sul rapporto con il pubblico, con le scuse per la reazione avuta al termine dell’incontro.
Genoa-Venezia, De Rossi: “Per salvarsi bisogna giocare così”
Il tecnico rossoblù parte dalla sofferenza vissuta nel secondo tempo, quando il Genoa ha dovuto difendere il vantaggio senza riuscire a gestire la partita come avrebbe voluto.
“Grande sofferenza nel secondo tempo, grande sofferenza negli ultimi 25 minuti con la Fiorentina ma per salvarsi bisogna giocare così. I ragazzi ci sono riusciti”, spiega De Rossi, che riconosce anche i meriti degli avversari. “Abbiamo concesso un paio di occasioni e sono quelle le cose più gravi perché prendere gol dopo aver sofferto così sarebbe stata una pugnalata. Non siamo riusciti a spingerli via e il Venezia ha qualità e gamba e l’ha dimostrato”.
La squadra ha faticato soprattutto nella prima parte della ripresa, perdendo palloni che hanno permesso al Venezia di guadagnare campo. Per l’allenatore, la paura può aver condizionato alcuni momenti della gara.
“Nei primi minuti del secondo tempo abbiamo perso dei palloni troppo semplici forse perché è sopraggiunta un po’ di paura”, ammette De Rossi. Il tecnico sottolinea anche le condizioni di alcuni calciatori, costretti a stringere i denti, e difende Colombo dalle critiche ricevute durante la partita: “Loro meritano sempre applausi”.
De Rossi e la gestione della partita: “Pesa tanto non aver fatto il 2-0”
Il Genoa avrebbe potuto chiudere la sfida prima di arrivare a un finale così complicato. De Rossi riconosce il peso delle occasioni non sfruttate nel primo tempo e indica la strada per migliorare.
“Non possiamo pensare di fare partite e vincerle in carrozza anche se nel primo tempo abbiamo avuto occasioni per raddoppiare”, osserva l’allenatore. La gestione del vantaggio, secondo il tecnico, non deve passare semplicemente dal tentativo di abbassare i ritmi e proteggere il risultato.
“Addormentare la partita non è un modo intelligente per gestire la partita, dobbiamo andare verticali e mettere i palloni in area”.
Il mancato raddoppio ha pesato sulla gestione della gara, costringendo il Genoa a soffrire fino al fischio finale. De Rossi individua proprio nella capacità di chiudere prima le partite uno degli aspetti su cui lavorare: “Pesa tanto. Ma si deve far meglio nel secondo tempo. Non possiamo pensare di finire tutti i primi tempi 2-0”.
La vittoria, dunque, non cancella gli aspetti da correggere, ma offre al Genoa la possibilità di ripartire da un risultato prezioso. De Rossi invita a leggere la prestazione nel suo complesso, senza dimenticare il valore dei tre punti conquistati.
Bijlow decisivo, Frendrup promosso: gli elogi del tecnico
Tra i protagonisti della partita c’è anche Bijlow, che ha risposto presente nonostante qualche problema accusato durante la settimana.
“Ha avuto qualche fastidio in settimana, pensavamo non potesse giocare e invece ha fatto una grande partita”, racconta De Rossi.
Parole di grande apprezzamento anche per Frendrup, al quale l’allenatore dedica un elogio particolare. “Dirò loro ‘Bravi!’. Abbiamo vinto una partita da campionato italiano. O siamo bravi sempre quando vinciamo e tonti quando perdiamo o viceversa”.
Poi il riconoscimento al centrocampista: “E a Frendrup va detto ‘Bravissimo’. È un fenomeno umanamente”. De Rossi spiega di aver pensato di chiarire con lui una decisione presa durante la gara, ma di aver rinunciato dopo averne visto lo sguardo. “Non ci sono bisogno di scuse. Ha fatto bene come tutti. Io devi farli giocare un po’ meglio”.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: la squadra deve continuare a lavorare per migliorare, senza perdere fiducia dopo una prestazione in cui il risultato è stato accompagnato da evidenti difficoltà.
De Rossi e il pubblico del Ferraris: “Ho sbagliato io, chiedo scusa”
Nel corso della conferenza stampa trova spazio anche quanto accaduto al termine della partita con una persona presente in tribuna. De Rossi non cerca giustificazioni e riconosce di aver reagito in maniera sbagliata.
“Ho sbagliato io. C’era una persona sola che per novanta minuti parlava sempre”, racconta il tecnico, che poi aggiunge: “A me chi tratta da scemo va bene, ma era come il discorso legato a Colombo: sosteniamoli questi ragazzi”.
L’allenatore si assume la responsabilità della propria reazione: “Ho sbagliato io, non devo reagire e chiedo scusa”. Allo stesso tempo, rivolge un ringraziamento al resto dello stadio: “Poi c’erano gli altri 30mila che hanno fatto un capolavoro di amore”.
Un passaggio che si lega alla difesa dei suoi giocatori e alla necessità di mantenere unito l’ambiente in una stagione in cui ogni punto può fare la differenza.
Wiafe verso il forfait contro la Juventus
De Rossi fa il punto anche sulle condizioni di Wiafe, uscito dalla partita con un problema all’adduttore. Per il momento non ci sono elementi sufficienti per formulare una diagnosi definitiva.
“Un risentimento all’adduttore ma quello vuol dire tutto e vuol dire niente. Pensavo fossero crampi ma penso che qualcosina ha sentito ma ora è presto per fare una diagnosi”, spiega l’allenatore, che aggiunge: “Penso che con la Juventus non ci sarà”.
Il Genoa dovrà quindi valutare la situazione nei prossimi giorni in vista del prossimo impegno. Intanto, il successo contro il Venezia rappresenta una base importante da cui ripartire: De Rossi si tiene stretti i tre punti, ma sa che per raggiungere l’obiettivo salvezza serviranno continuità, maggiore lucidità nella gestione del vantaggio e la capacità di soffrire nei momenti più difficili.




