Un punto che sa di occasione persa. Il pareggio esterno con la Cremonese muove la classifica del Genoa ma lascia la sensazione di aver lasciato sul campo due punti. La sfida casalinga contro il Torino assume così un peso ancora maggiore. Ci sono però indicazioni positive, come il doppio esordio di Baldanzi e del brasiliano Amorim, entrato per pochi minuti ma cercando subito di dare una scossa alla manovra.
De Rossi punta sulla qualità
Il tecnico ha dato equilibrio alla squadra, ma il problema resta la fase offensiva. A Cremona l’attacco è apparso prevedibile. Il modulo 3-4-2-1, con Vitinha e Messias a supporto di Colombo, non ha convinto. Serve un cambio di passo. La soluzione può arrivare dalla fantasia di giocatori come Messias, Malinovskyi e dello stesso Baldanzi, chiamati a dare imprevedibilità. De Rossi cerca un nuovo equilibrio per superare la tendenza della squadra a rallentare il gioco con passaggi all’indietro, come tentato da Amorim con le sue verticalizzazioni.
Una sfida da non fallire
Il percorso si fa più ripido. Dopo la partita con i granata, il calendario del Genoa presenterà ostacoli come Inter e Roma, ma è la sfida di domenica a preoccupare. Il Torino arriverà al Ferraris in un momento di difficoltà, un avversario alla portata che il Grifone non deve temere. La vittoria è un passaggio obbligato, anche alla luce di scontri diretti come Fiorentina-Pisa. Dopo la partitella con la Primavera, la squadra osserverà una giornata di riposo prima di riprendere la preparazione in vista del match.




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