Quattro gol in nove partite e un impatto che va ben oltre il rendimento realizzativo. L’avventura di Milutin Osmajic al Genoa è iniziata nel migliore dei modi: l’attaccante montenegrino si è rivelato decisivo con le reti che hanno permesso al Grifone di battere Fiorentina e Lecce, conquistando rapidamente anche lo spogliatoio. A raccontarne le qualità è stato Daniele De Rossi, che ne ha sottolineato sia il valore tecnico sia quello umano.
«Milly è forte. Ha forza e ne ha così tanta che a volte ci si dimentica che sa gestire e stoppare la palla, ha cambiato un po’ l’inerzia nello spogliatoio, scherza, ride, parla con tutti. È una scoperta incredibile, sia calcistica sia umana. E poi è un giocatore che entusiasma la gente, ha lo spirito dei genoani», ha spiegato il tecnico.
De Rossi si è poi soffermato sulle caratteristiche tattiche del centravanti: «Ci aiuta ad allungarci e dà profondità. Fare l’attaccante con i cambi di regolamento che ci sono stati non è facile, c’è più contatto. Lui ci riesce molto bene. Io avrei voluto questi arbitraggi quando giocavo, è una direzione giusta quella che è stata presa».
Numeri mai raggiunti prima: quattro reti in nove giornate
Osmajic sta viaggiando a un ritmo mai sostenuto in precedenza. Nelle ultime due stagioni con il Preston North End, in Championship, aveva realizzato rispettivamente otto e nove gol. Con il Genoa è già arrivato a quota quattro dopo appena nove giornate, confermandosi una delle armi più importanti della squadra.
«Segnare in Serie A è molto difficile perché ti confronti con giocatori forti. Ma io ho compagni altrettanto forti, che mi hanno aiutato tanto. E faccio gol anche grazie a loro», ha raccontato l’attaccante, soddisfatto anche per il momento attraversato dal Grifone.
«Sono state tre vittorie meritate, hanno migliorato la nostra classifica e ne siamo felici. Ce le godiamo un po’ ma dobbiamo poi subito iniziare a pensare alla partita di domenica prossima contro il Milan».
La sfida di Lecce ha rappresentato un’ulteriore conferma. Osmajic ha sbloccato il risultato dopo pochi minuti, sfruttando puntualmente l’assist di Messias e firmando un gol da vero centravanti. Una rete arrivata proprio contro la squadra che, un anno e mezzo fa, aveva valutato il suo acquisto per sostituire Nikola Krstovic, poi passato all’Atalanta.
A sponsorizzare Osmajic era stato anche Mirko Vucinic, commissario tecnico del Montenegro e protagonista proprio in Salento durante la sua carriera in Serie A. Il Lecce aveva però scelto Stulic. Una decisione che, almeno per il momento, non sta dando i risultati sperati: nella gara di domenica Osmajic ha portato avanti il Genoa, mentre all’attaccante giallorosso è stata annullata la rete del possibile 2-2 per un tocco di mano dopo la respinta di Bijlow.
Gli errori del passato sono alle spalle
In Inghilterra Osmajic era diventato noto anche per le intemperanze e le squalifiche. In Italia, invece, sta mostrando soprattutto la propria efficacia sotto porta e la capacità di mettersi al servizio della squadra.
«Ho commesso degli errori in passato, ma quegli errori sono alle spalle. Ora so controllarmi meglio, sono cresciuto, so usare la testa, in campo e fuori», ha dichiarato.
Un cambiamento che emerge anche dai comportamenti sul terreno di gioco. Osmajic non si lascia andare a reazioni eccessive o proteste sopra le righe e, nei momenti di tensione, ha dimostrato di saper intervenire per riportare la calma. È successo, per esempio, durante la partita contro il Venezia, quando ha trattenuto Wiafe dopo le proteste del compagno per un cartellino giallo.
Non mancano neppure i gesti di affetto verso i compagni: il bacio a Ellertsson dopo il gol contro i lagunari è diventato un meme tra i tifosi. Il nuovo Osmajic si presenta così: gol, personalità e sorrisi.




