La comunità del Genoa si stringe nel ricordo di una figura che ha saputo unire la passione per il Grifone a quella per la musica: Alfredo Boriello, per tutti semplicemente “Yogi”. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo tra gli spalti, ma anche dietro la console, dove per anni ha dato voce e ritmo alle emozioni del popolo rossoblù.
Un cuore rossoblù a ritmo di musica
Yogi non era un tifoso qualunque. Era il dj che trasformava ogni festa e ritrovo genoano in un evento memorabile. La sua musica è diventata la colonna sonora di intere generazioni di supporter, unendo passione calcistica e divertimento. Un legame speciale lo univa ai Figgi do Zena, che lo hanno ricordato con affetto come un “genoano vero”, un’etichetta che per chi vive di Grifone vale più di mille parole. La sua capacità di animare le serate, scegliendo sempre la traccia giusta per caricare l’ambiente, lo ha reso un punto di riferimento insostituibile per la tifoseria.
L’impegno oltre la fede calcistica
Ma la figura di Alfredo Boriello andava oltre la sua identità di tifoso. Per un decennio, Yogi ha messo la sua professionalità e la sua passione al servizio della solidarietà, collaborando attivamente con l’organizzazione Music For Peace – I Creativi della Notte. Questo impegno testimonia la generosità di un uomo che sapeva come usare la musica non solo per far divertire, ma anche per fare del bene. Il suo ricordo, quindi, non è legato solo ai colori rossoblù, ma anche a un profondo senso di altruismo che ha lasciato un’impronta indelebile in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e collaborare con lui.




