La salvezza non basta più. Daniele De Rossi fissa il nuovo obiettivo del suo Genoa in vista della partita contro l’Atalanta, spostando il focus dalla classifica alla prestazione. Per il tecnico, la permanenza nella massima serie è un traguardo già messo in cassaforte: “Dobbiamo fare punti, seppur non per la matematica. La salvezza l’abbiamo raggiunta un paio di settimane fa. Contro l’Atalanta dobbiamo giocarcela alla pari: li abbiamo affrontati due volte e abbiamo sempre perso, giocando forse 20 minuti in parità numerica su 180. Loro attaccano bene lo spazio e si inseriscono bene, la chiave è quella. Se abbiamo questa aggressività rischiamo di scoprirci, cerchiamo di giocare undici contro undici. Abbiamo mostrato di aver giocato alla pari anche col Como, abbiamo studiato i dati di pericolosità offensiva nostra e loro e si equivalevano: dobbiamo dare continuità a una prestazione come quella”.
Modello Atalanta
De Rossi si sofferma sulla necessità di fare sempre punti: “L’obiettivo è quello, anche senza la disperata necessità di classifica. Credo sia una grande prova di maturità che abbiamo già dimostrato contro il Como e che dobbiamo continuare a dimostrare”. L’Atalanta rappresenta un esempio: “Loro e il Bologna, sì. Anche il Palermo negli anni in cui giocavo io era una big, e il Chievo per strutture. La differenza è che Atalanta e Bologna hanno continuità: l’obiettivo è quello. La Dea ha saputo farcela sia coi risultati che con gli investimenti”.
Sui singoli
Il tecnico rossoblù fa il punto sui singoli: “Ekuban rientra, si allena con noi da due giorni. Anche Norton-Cuffy, ma nessuno dei due giocherà dall’inizio. Baldanzi è fuori. Bijlow fin da subito ha fatto capire che non era un infortunio grave. Ekhator poi cresce a vista d’occhio, si allena come un campione. Lui ha una forza selvaggia, elasticità ed esplosività. Un allenatore o una società non possono disperdere tutto questo. Fra qualche anno varrà decine e decine di milioni di euro. I nostri giocatori al Mondiale? Quello va giocato in condizioni top, lo dico da ex calciatore. Il Genoa viene prima di tutto, ma se siamo in questa condizione è anche merito dei ragazzi: penso a Vasquez che ha giocato oltre 3mila minuti, ad esempio. Voglio che arrivi in ottime condizioni al Mondiale. A lui ed Ostigard dobbiamo qualcosa, sono instancabili”. E al Mondiale ci saranno: “Loro sì, e spero anche Bijlow”.
Sulla promozione in C dell’Ostiamare
Il tecnico tocca il tema della sua Ostiamare promossa fra i Professionisti: “Ho letto sciocchezze sui social: noi non siamo la succursale di nessuno, né del Genoa né della Roma né della Roma Under 23. Giocheremo in C cercando i migliori giovani dalla Primavera. Sfrutterò le mie conoscenze: siamo piccoli e aspettiamo che la burocrazia ci dia il via libera perché per le strutture ci sentiamo già pronti. Durante la promozione ho vissuto una domenica bellissima, unica. Ho la fortuna e la sfortuna di dover seguire due squadre e quando le cose vanno bene è tutto stupendo. C’è una partecipazione incredibile, ho visto 400 persone in giro per Ostia nella giornata della promozione. Tutto questo coinvolgimento ci ha fatto sentire importanti”.




