Leo Østigård non si nasconde. Il difensore del Genoa vive un momento d’oro, spinto da un’intesa speciale con Aaron Martin e dalla carica di Daniele De Rossi. Un legame che va oltre il campo. A volte diventa persino un sogno. “Sì, davvero, mi succede di sognare i suoi cross di notte”, confessa il norvegese parlando del compagno spagnolo. Il loro feeling è la chiave del record di gol personale di Østigård, ma il merito non è solo della qualità dei calci piazzati. “Parliamo molto in settimana e prima della partita su come farmi arrivare la palla. A volte in allenamento scopri qualcosa che funziona. A noi è successo”. Un segreto che resta tra loro, ma i cui frutti sono visibili a tutti.
La scossa di De Rossi
Il cambio di passo del Genoa ha un nome e un cognome. Daniele De Rossi. L’allenatore ha trasformato la mentalità di una squadra che a inizio stagione appariva timorosa. “Dopo il suo primo discorso pre-partita sentivo una carica tale da poter ‘ammazzare’ qualcuno”, racconta Østigård. Parole che descrivono la passione trasmessa dal tecnico, ritenuto perfetto per l’ambiente rossoblù. Ora la squadra non ha più paura. Chiede palla, cerca di controllare il gioco anche contro avversari sulla carta superiori, come accaduto con la Lazio. “Ora sappiamo di poter sconfiggere anche chi è più forte. Per salire in classifica non puoi giocare solo con palle lunghe e duelli”. È la nuova consapevolezza di un gruppo che vuole vincere il maggior numero di partite possibili per scalare la classifica.
Obiettivo doppia cifra e guida per i giovani
Il difensore ha già stabilito il suo primato di reti in una stagione, ma non ha intenzione di fermarsi. L’asticella è fissata. “Vanno bene pure altri 3-4 gol, ma se arrivo a 10 sono più felice”. Un’ambizione personale che si lega alla crescita collettiva. L’esperienza maturata a Napoli, dove ha vinto uno scudetto, gli ha insegnato molto. Lì era tra i più giovani, aiutato dai compagni più esperti come Rrahmani. Un ruolo che ora sente suo. “Ora tocca a me farlo, con Otoa, Marcandalli, Zätterström. Hanno potenziale, mi piace parlargli, in campo e fuori”. Un leader silenzioso, consapevole che nel calcio l’equilibrio è tutto. La prossima sfida si chiama proprio Napoli. E Østigård ha già fame di gol.




