Spalletti, il consiglio a De Rossi e la reazione opposta con Cambiaso
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Spalletti, il consiglio a De Rossi e la reazione opposta con Cambiaso

Luciano Spalletti prima consiglia a Daniele De Rossi di ignorare i tifosi, poi reagisce duramente a Torino. Un episodio che mette a confronto due modi di gestire la pressione dagli spalti.

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Un consiglio sulla gestione delle proteste dagli spalti, poi una reazione decisamente più accesa davanti ai tifosi. Luciano Spalletti è finito al centro di un curioso confronto tra due episodi ravvicinati, uno legato a Daniele De Rossi e al Genoa, l’altro avvenuto durante Juventus-Napoli.

Il filo conduttore è il rapporto tra allenatori, giocatori e pubblico. A Marassi, attraverso le immagini di BordoCam, Spalletti aveva invitato il tecnico rossoblù a non raccogliere le provocazioni provenienti dalla tribuna. Pochi giorni dopo, a Torino, è stato proprio lui a rispondere con decisione alle contestazioni dello stadio.

Il messaggio a De Rossi durante Genoa-Venezia

Nel corso della sfida tra Genoa e Venezia, De Rossi aveva avuto un confronto con uno spettatore presente in tribuna. Il tecnico era intervenuto per difendere Lorenzo Colombo dalle critiche ricevute. L’episodio è stato ripreso dalle immagini di BordoCam, che hanno mostrato anche il commento di Spalletti: «A quello dietro la panchina non devi rispondere!».

Un’indicazione chiara: evitare che le provocazioni esterne finiscano per condizionare il lavoro dell’allenatore e l’attenzione della squadra. De Rossi aveva reagito d’istinto, prendendo le parti del proprio giocatore. Un gesto che racconta il coinvolgimento del tecnico nella gestione del gruppo, ma che lo ha esposto anche al confronto con il pubblico.

La risposta ai tifosi durante Juventus-Napoli

Il quadro è cambiato durante Juventus-Napoli. Quando Andrea Cambiaso, ex Genoa, è entrato in campo, una parte del pubblico juventino ha manifestato il proprio disappunto. Spalletti ha prima invitato il giocatore a non dare peso ai fischi, dicendogli di «non sentire niente». Poi si è rivolto direttamente ai tifosi con parole molto più energiche: «Non ce n’è altri, non ce n’è altri!».

Due episodi diversi, ma accomunati dalla volontà di proteggere un proprio calciatore dalle contestazioni. A Marassi Spalletti aveva suggerito a De Rossi di non rispondere a chi protestava dalla tribuna; a Torino ha scelto invece di intervenire in prima persona. Una differenza di comportamento che rende il confronto inevitabile, pur tenendo conto dei diversi contesti in cui si sono verificati i due episodi.