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Lazio-Genoa, svelato l’audio del Var: Zufferli non voleva concedere il rigore

La trasmissione Open Var svela i dialoghi tra arbitro e sala Var in Lazio-Genoa: Zufferli era contrario al primo rigore. Ecco cosa è successo e perché è stato convinto a cambiare idea.

La partita tra Lazio e Genoa, già segnata da un forte nervosismo, si arricchisce di un nuovo capitolo grazie alle rivelazioni sui dialoghi tra l’arbitro Zufferli e la sala Var. La direzione di gara era finita sotto esame per tre calci di rigore assegnati con l’ausilio della tecnologia, ma i dettagli emersi dalla trasmissione Open Var, andata in onda ieri sera su DAZN, gettano una nuova luce sulla gestione del primo, controverso, penalty concesso ai biancocelesti.

La gestione arbitrale e i dubbi svelati dal Var

Il clima in campo è apparso teso fin dall’inizio, con una direzione di gara da parte di Zufferli apparsa incerta e in difficoltà nel mantenere il controllo. Oltre ad alcune sanzioni disciplinari mancate, come un’ammonizione a Leo Østigård, è la gestione degli episodi chiave ad aver sollevato le maggiori perplessità. La recente pubblicazione dei dialoghi tra arbitro e Var ha confermato i dubbi sul primo rigore assegnato alla Lazio. Inizialmente, Zufferli aveva giudicato non punibile il tocco di braccio di Aarón Martín, considerandolo un rimpallo fortuito da distanza ravvicinata. Tuttavia, dalla sala Var di Lissone, gli ufficiali di gara Camplone e Guida hanno insistito, sottolineando la posizione “parecchio larga” del braccio. Nonostante la perplessità mostrata dal direttore di gara anche dopo essere stato richiamato al monitor, l’opinione della sala Var ha prevalso, portandolo a cambiare la sua decisione e ad assegnare il rigore.

Gli altri episodi decisi al monitor

La ripresa è stata il palcoscenico di altri due momenti decisivi, entrambi corretti grazie all’on-field review. Circa dieci minuti dopo il primo contestato rigore, il Var è intervenuto a favore del Genoa: su un tiro di Ruslan Malinovskyi, il difensore laziale Gila ha intercettato la sfera con la mano. Anche in questo caso l’arbitro aveva inizialmente lasciato correre, ma le immagini hanno evidenziato il tocco, portandolo a concedere il penalty. In pieno recupero, un altro fallo di mano, questa volta di Østigård su un traversone, ha richiesto una nuova revisione: il braccio del difensore norvegese era nettamente largo, giustificando il secondo rigore per la Lazio e chiudendo la serie di interventi tecnologici che hanno caratterizzato la serata.

Attenzione arbitrale per la sfida con il Napoli

Le polemiche seguite alla partita con la Lazio sembrano aver alzato il livello di attenzione verso il Genoa. Per la successiva partita contro il Napoli, è stata designata una squadra arbitrale di alto profilo. L’incarico è stato affidato all’arbitro Massa, coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio. In sala Var sono stati scelti Di Bello e Fabbri, una coppia che dovrebbe essere designata anche per i prossimi Mondiali, una scelta interpretata come un segnale di garanzia per il club rossoblù.