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Il Signorini si rinnova: un campo hi-tech per il Genoa di De Rossi

Il Genoa investe in un nuovo campo al Signorini: un manto ibrido all’avanguardia per gli allenamenti della squadra.

Il centro sportivo “Pio-Signorini” di Pegli ha un nuovo manto erboso, un investimento strategico per fornire alla squadra di Daniele De Rossi una superficie di allenamento all’avanguardia. La sostituzione si è resa necessaria per superare i limiti del vecchio terreno, ormai considerato a rischio per la sicurezza dei giocatori dopo un intenso utilizzo.

Un tappeto ibrido per la massima performance

La nuova superficie è una soluzione ibrida di ultima generazione, progettata per unire la naturalezza dell’erba alla resistenza della tecnologia. La struttura si basa su un tappeto sintetico traforato, arricchito da fibre plastiche verticali di circa tre centimetri e mezzo. Su questa base viene seminata e coltivata erba naturale, creando un sistema integrato che garantisce robustezza e stabilità. Il vantaggio principale di questa tecnologia risiede nella sua immediata funzionalità: il campo è agibile fin da subito dopo la posa dei rotoli erbosi, offrendo una superficie perfettamente piana e performante. Questo permette alla squadra di riprendere gli allenamenti in totale sicurezza, senza i rischi associati a un campo usurato.

Una corsa contro il tempo e le sfide della manutenzione

L’installazione del nuovo campo, che copre una superficie di quasi 14.000 metri quadrati, ha rappresentato una notevole sfida logistica, completata in una sola settimana e condizionata dalle variabili meteorologiche. La gestione di un elemento “vivo” come un tappeto erboso richiede infatti un’attenta pianificazione, che deve conciliarsi con il fitto calendario di allenamenti della squadra. La manutenzione del campo di Pegli presenta inoltre peculiarità distinte rispetto a quella dello stadio Ferraris. Mentre in uno stadio di Serie A si utilizzano strumenti avanzati come il riscaldamento del terreno e gli apparati fotoilluminanti per stimolare la crescita dell’erba, queste tecnologie sono di difficile applicazione in un centro sportivo. L’uso quotidiano del campo renderebbe infatti impraticabile il continuo montaggio e smontaggio delle complesse attrezzature necessarie.