Var protagonista in Lazio-Genoa: tre rigori e i dubbi sulle scelte di Zufferli
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Var protagonista in Lazio-Genoa: tre rigori e i dubbi sulle scelte di Zufferli

Analisi degli episodi arbitrali chiave in Lazio-Genoa: tre rigori assegnati dal Var, due per la Lazio e uno per il Genoa

Una partita caratterizzata da alta tensione e nervosismo quella andata in scena tra Lazio e Genoa, dove il protagonista indiscusso è stato il Var. La direzione dell’arbitro Zufferli è finita sotto la lente d’ingrandimento, con tre episodi chiave che hanno richiesto l’intervento della tecnologia per assegnare altrettanti calci di rigore, due a favore dei padroni di casa e uno per il Grifone.

Una gestione arbitrale in difficoltà

Fin dalle prime battute, il clima in campo è apparso teso, mettendo a dura prova la gestione del direttore di gara. Zufferli ha mostrato incertezze nel controllo della partita, faticando a mantenere la calma e a prendere decisioni coerenti. Nel corso del primo tempo sono mancate alcune sanzioni disciplinari, come un’ammonizione apparsa evidente ai danni di Leo Østigård. Con il passare dei minuti, la confusione è aumentata, portando a una gestione complessivamente difficoltosa, come testimonia anche un mancato cartellino giallo per Maxwel Cornet nel finale di gara.

Gli episodi chiave decisi al monitor

La ripresa è stata il momento dei tre momenti decisivi del match, tutti corretti grazie all’on-field review. Il primo episodio si è verificato al decimo minuto: su un cross di Isaksen dalla destra, il pallone, dopo una deviazione di Østigård, è terminato sul braccio di Aarón Martín. Nonostante la dinamica fortuita, la posizione troppo larga del braccio è stata considerata punibile, portando all’assegnazione del rigore per la Lazio dopo una lunga revisione. Dieci minuti più tardi, il Var è intervenuto a favore del Genoa: su un tiro di Ruslan Malinovskyi, il difensore laziale Gila ha intercettato la sfera con la mano. Inizialmente l’arbitro aveva lasciato correre, ma le immagini hanno evidenziato il tocco, inducendolo a concedere il penalty. In pieno recupero, un altro fallo di mano di Østigård su un traversone ha chiuso la serie di revisioni: il braccio del difensore norvegese era nettamente largo prima ancora dell’arrivo del pallone, giustificando il secondo rigore per la Lazio e salvando, di fatto, la valutazione di una serata complicata per l’arbitro.