De Rossi avverte il Genoa: "A Verona insidie grandissime, non basta l'entusiasmo"
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De Rossi avverte il Genoa: “A Verona insidie grandissime, non basta l’entusiasmo”

De Rossi avverte il Genoa in vista della trasferta di Verona: “Insidie grandissime”. Per il tecnico la vittoria dell’Hellas a Bologna è stata utile per preparare la gara e tenere alta la tensione.

Daniele De Rossi traccia la rotta e tiene alta la tensione. La sfida di domenica alle 12:30 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, valida per la ventinovesima giornata di Serie A, rappresenta uno snodo per il campionato del Genoa. Con 30 punti in classifica, il Grifone vuole allungare sulla zona retrocessione. “È un momento molto importante, se non cruciale”, ha affermato il tecnico, ma ha chiarito che l’entusiasmo per la vittoria sulla Roma non basta.

“Insidie grandissime, la vittoria del Verona ci ha aiutato”

Il tecnico non si fida e mette in guardia l’ambiente da possibili cali di concentrazione. “Le insidie sono grandissime”, ha avvertito De Rossi in conferenza stampa. Secondo l’allenatore, il recente successo degli scaligeri a Bologna si è rivelato utile per la preparazione della partita. Ha reso “veramente facile il compito di spiegare ai nostri giocatori di quanto sia viva questa squadra”, allontanando ogni rischio di sottovalutazione. Con ancora 30 punti a disposizione, l’Hellas può infatti credere nella salvezza. I precedenti sorridono al Grifone, avanti 29-21 negli 81 confronti diretti e vittorioso per 2-1 all’andata. Sul fronte formazione, Masini è assente per squalifica, mentre restano da valutare le condizioni di Tommaso Baldanzi e di “qualche altro giocatore”.

La spinta dei tifosi e la forza del gruppo

La gestione della rosa è un altro punto toccato dall’allenatore. I cinque cambi a disposizione sono una risorsa strategica. “Sono il 50% della squadra”, spiega De Rossi, sottolineando come possano cambiare l’inerzia di una partita. Il rapporto con i giocatori si basa sulla fiducia e sulla professionalità. “Loro mi hanno dato apertura dal primo giorno”, riconosce, un legame che gli permette di concedere anche riposo extra quando necessario. Un pensiero speciale è rivolto ai tifosi, definiti “il succo del calcio”. L’esodo verso Verona non passerà inosservato. “Il Bentegodi non è il Ferraris, ma noi lotteremo per loro perché sappiamo che ci saranno”.