Il destino del Genoa si scrive lontano da Marassi. Otto partite separano i rossoblù dalla chiusura della stagione, con l’obiettivo di blindare la permanenza in Serie A. Un calendario complesso attende la squadra, che dovrà affrontare ben cinque trasferte a fronte di sole tre gare casalinghe. Il percorso inizia a Torino contro la Juventus e si concluderà il 24 maggio sul campo del Lecce, un arco di 49 giorni che definirà il futuro del Grifone.
Un cammino tra sogni europei e lotta per non retrocedere
Gli avversari del Genoa hanno motivazioni diverse. La squadra si troverà di fronte formazioni in piena corsa per un posto in Champions League, come la Juventus di Spalletti, ma anche Como, Milan e forse l’Atalanta a inizio maggio. Queste sfide metteranno a dura prova la difesa guidata da uomini come Leo Østigård e Johan Vásquez. Sul fronte opposto della classifica, incombe la trasferta di Pisa del 19 aprile, contro una squadra che lotterà per le sue ultime speranze di salvezza. In mezzo, le incognite rappresentate da Fiorentina e Lecce, il cui percorso in campionato rende difficile prevedere il contesto delle partite di maggio.
Aprile diventa il mese chiave
Il passaggio decisivo per il Genoa sembra concentrarsi a metà aprile. Prima la sfida casalinga contro un Sassuolo senza particolari pressioni di classifica, ma capace di fermare la Juventus a Torino, poi il confronto diretto a Pisa. Ottenere risultati positivi in questi due incontri, in programma rispettivamente il 12 e il 19 aprile, permetterebbe di affrontare con maggiore serenità un maggio sulla carta molto esigente. Sarà compito di attaccanti come Vítor Oliveira e Caleb Ekuban trovare la via del gol per costruire un margine di sicurezza. Il finale di stagione vedrà infatti il Grifone impegnato contro Atalanta, Fiorentina, Milan e Lecce, un test impegnativo per chiudere il discorso salvezza.




