Il Mondiale 2026 potrebbe regalare un quarto di finale dal sapore rossoblù. Leo Østigård e Johan Vásquez, difensori centrali del Genoa, si trovano agli ottavi di finale con le rispettive nazionali, Norvegia e Messico. Entrambi coltivano un obiettivo ambizioso: superare il turno per trovarsi l’uno contro l’altro in una sfida che garantirebbe al club un rappresentante in semifinale. Un traguardo storico.
Due ostacoli quasi insormontabili
Il cammino verso questo ipotetico derby è tutt’altro che semplice. Sulla strada della Norvegia di Østigård c’è il Brasile guidato da Carlo Ancelotti. Per il Messico di Vásquez, che gioca in casa, l’avversario è l’Inghilterra di Harry Kane. Sulla carta, entrambe le nazionali partono da sfavorite. Eppure, in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale, i valori tecnici possono essere livellati da fattori come il caldo, la tensione e la spinta del pubblico. La posta in gioco è altissima.
Un torneo già oltre le aspettative
Sia la Norvegia che il Messico sono state tra le rivelazioni del torneo, spingendosi oltre le previsioni iniziali. I due difensori del Genoa hanno lasciato il segno. Vásquez si è distinto per la sua presenza costante nell’undici titolare della nazionale messicana. Østigård ha contribuito al percorso norvegese anche con una rete, segnata contro l’Iraq. Ora, con la consapevolezza di aver già compiuto un’impresa, affrontano le prossime sfide senza nulla da perdere, ma con la forte tentazione di non voler interrompere il sogno proprio adesso. Il fattore campo per il Messico e la presenza di un attaccante come Haaland per la Norvegia sono carte che possono ancora sparigliare i pronostici.




