Diego Perotti non ha dubbi nel definire Gian Piero Gasperini “l’allenatore più importante che ho avuto in carriera”. In un’intervista concessa a Il Tempo, l’ex attaccante del Genoa ha ripercorso il suo legame con il tecnico, riconoscendogli un ruolo chiave nel suo percorso professionale e umano. “Mi ha salvato perché ero appena arrivato a Genova ed ero in difficoltà sia a livello personale che professionale”, ha spiegato Perotti. Un rapporto di grande stima e affetto, nato da un impatto non semplice ma rivelatosi fondamentale per la sua crescita.
Un primo incontro “brusco” e indimenticabile
Il legame tra Perotti e Gasperini non è iniziato nel modo più sereno. L’attaccante argentino ha ricordato un episodio emblematico dei suoi primi giorni in rossoblù, come si legge nell’articolo. “Ho avuto problemi con la sveglia e sono arrivato all’allenamento in ritardo. Non parlavo la lingua, non conoscevo la città e mi sono anche perso”. La reazione del tecnico fu diretta e senza filtri. “Al primo incontro con lui ho imparato le parolacce italiane. Me ne ha dette un bel po’”, ha raccontato Perotti. Un approccio esigente che l’ex giocatore ha poi imparato ad apprezzare, descrivendo Gasperini come un allenatore “fortissimo” a livello tecnico e tattico, uno che “ti fa stare sul pezzo, non ti puoi mai rilassare”. Quella durezza iniziale si è trasformata in un legame profondo. “È stato brusco ma gli voglio un bene dell’anima”, ha concluso.




