Il fischio finale della partita tra Genoa e Bologna a Marassi non ha placato gli animi, ma ha dato il via a un post partita carico di tensione. Al centro delle polemiche è finita la direzione di gara dell’arbitro Maresca, le cui decisioni hanno provocato la veemente reazione del direttore sportivo del Bologna, Giovanni Sartori, sanzionato dal Giudice Sportivo con una multa di 15mila euro.
La protesta di Sartori e la decisione del Giudice
Secondo quanto riportato nel comunicato del Giudice Sportivo, la sanzione a Giovanni Sartori è scattata “per avere, al termine della gara, entrando sul terreno di gioco pur non essendo inserito nella distinta di gara, contestato con veemenza l’operato del direttore di gara utilizzando espressioni gravemente offensive”. Il dirigente del Bologna avrebbe mantenuto tale comportamento fino all’ingresso dello spogliatoio dell’arbitro.
Gli episodi contestati: espulsione e rigore negato
Due sono gli incidenti principali che hanno infiammato la contesa. Il primo riguarda l’espulsione del portiere del Bologna, Skorupski, che salterà la prossima partita. Nonostante la revisione all’on field review, l’arbitro Maresca ha confermato la chiara occasione da gol (DOGSO), motivando che un fallo simile commesso da un portiere a porta sguarnita ha un peso diverso rispetto a quello di un centrocampista. Tuttavia, l’analisi fornita da Dino Tommasi, componente della CAN, durante la trasmissione ‘Open Var’, ha definito iniqua la decisione. Il secondo episodio, altrettanto discusso, riguarda un contatto avvenuto al 16′ nell’area del Bologna tra il braccio di Freuler e la testa di Vitinha del Genoa. Secondo Tommasi, l’intervento è stato un “chiaro fallo imprudente”, che avrebbe dovuto essere punito con un calcio di rigore a favore del Genoa e l’ammonizione per il giocatore del Bologna.




