Parole di stima profonde, che raccontano un legame nato sul campo e diventato qualcosa di più. Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha indicato Luciano Spalletti come il tecnico che più di tutti ha influenzato il suo percorso, intervenendo ai microfoni di DAZN prima della sfida contro la Juventus.
«È il più forte di tutti», ha dichiarato il tecnico rossoblù, che nella sua carriera ha lavorato anche con allenatori del calibro di Luis Enrique e Antonio Conte.
Un maestro, prima ancora che un allenatore
Il rapporto con Spalletti ha lasciato un segno profondo in De Rossi, al punto da orientarne anche le scelte professionali. «Dopo mio padre è quello che mi ha più segnato», ha raccontato, spiegando che proprio l’allenatore toscano gli ha trasmesso la voglia di intraprendere la carriera in panchina.
Un legame che, ancora oggi, supera la dimensione puramente calcistica. Quando lo incontra, ha spiegato De Rossi, il pensiero va soprattutto alla sfera familiare, più che al rapporto tra allenatori.
La protezione del gruppo e il rigore nello spogliatoio
Tra gli aspetti che De Rossi ha apprezzato maggiormente c’è il modo in cui Spalletti gestiva la squadra. Fuori dal campo, il tecnico difendeva pubblicamente i propri giocatori; all’interno dello spogliatoio, invece, sapeva essere esigente e severo.
«Pubblicamente ci ha sempre difeso», ha ricordato De Rossi, aggiungendo che nel privato Spalletti «era abbastanza tosto». Un equilibrio tra protezione e disciplina che ha contribuito a formare il suo modo di intendere il calcio e la gestione di un gruppo.
Pressing e aggressività, la linea del Genoa
De Rossi ha sottolineato anche la capacità di Spalletti di evolversi e aggiornarsi nel tempo, diventando, a suo giudizio, un allenatore ancora più bravo. Un riferimento importante anche per le idee di gioco del tecnico rossoblù.
In vista della partita, De Rossi ha ribadito la centralità del pressing e dell’aggressività per il Genoa. La squadra dovrà mantenere la propria identità, cercando gli spazi con intensità e decisione: un approccio che passa dalla capacità di andare a caccia della partita, senza rinunciare ai principi su cui si fonda il lavoro del Grifone.




