Genoa, Ehizibue e Baldanzi affondano la Juve: vittoria per 2-0
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Genoa, Ehizibue e Baldanzi affondano la Juve: vittoria per 2-0

Un Genoa cinico e attento supera la Juventus 2-0. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel primo tempo decidono il match, portando la squadra di De Rossi a quota 10 punti in classifica. Bianconeri poco lucidi.

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Ritmo, cuore e idee: il Genoa di Daniele De Rossi mette in campo tutto ciò che Luciano Spalletti aveva chiesto alla sua Juventus dopo la sconfitta contro la Lazio. Al Ferraris finisce 2-0 per i rossoblù, trascinati dalle reti di Ehizibue e Baldanzi, capaci di dominare sul piano dell’intensità e dell’organizzazione.

Una vittoria pesantissima per il Grifone, che si porta momentaneamente a +5 sulla terzultima posizione. Per la Juventus, invece, la sconfitta apre una nuova fase di difficoltà: i bianconeri scivolano all’ottavo posto, con tre ko in campionato e un distacco di undici punti dalla vetta. Il Napoli, prossimo avversario, raggiunge la squadra di Spalletti a quota 14 punti. La sfida di domenica sera rischia così di diventare già decisiva per il futuro della stagione juventina e del tecnico toscano.

A prendersi la scena è proprio De Rossi, che prima della partita aveva riconosciuto l’importanza di Spalletti nella propria formazione professionale. Sul campo, però, il suo Genoa ha impartito una lezione di aggressività, compattezza e intensità.

De Rossi cambia sei uomini, Spalletti è in emergenza

A soli tre giorni dal successo sul Venezia, De Rossi modifica profondamente la formazione, cambiando sei giocatori. Fuori Otoa, Mitaj, Traoré, Wiafe, Messias ed El Shaarawy, dentro Marcandalli, Ehizibue, Frendrup, Amorim, Baldanzi e Vitinha.

Spalletti, alle prese con nove indisponibili, è invece costretto a intervenire in misura più limitata. Sarr affianca Douglas Luiz in mezzo al campo al posto di Koopmeiners, mentre Alajbegovic prende il posto di Woltemade alle spalle di Kolo Muani.

Sul piano tattico, Baldanzi segue a uomo Douglas Luiz quando il Genoa si difende, mentre McKennie alterna la posizione di mezzala a quella di trequartista, alle spalle della punta francese.

Genoa aggressivo: Ehizibue sblocca il risultato

L’avvio è intenso, con entrambe le squadre impegnate nel pressing. Il Genoa, però, si dimostra più reattivo sulle seconde palle e riesce a sfruttare meglio gli spazi, mentre la Juventus fatica a leggere i movimenti di Baldanzi.

Il vantaggio rossoblù arriva al 12′. Baldanzi si sovrappone sul lato sinistro dell’area e dialoga con Vitinha, poi riceve nuovamente il pallone e mette un cross rasoterra in mezzo. Osmajic non riesce a intervenire sul primo palo, ma alle sue spalle arriva Ehizibue, che calcia verso la porta e trova una deviazione di Cambiaso che impedisce a Vicario di intervenire.

La Juventus accusa il colpo e fatica a costruire una reazione concreta. Il possesso palla nella metà campo avversaria non si traduce in occasioni pericolose, mentre i rossoblù continuano a ripartire con rapidità.

L’unico tiro nello specchio dei bianconeri nel primo tempo arriva da fuori area con Alajbegovic, ma Bijlow blocca senza difficoltà. Poco dopo, Osmajic sfrutta un rilancio del portiere, entra in area e conclude sull’esterno della rete.

Baldanzi firma il raddoppio, la Juventus non reagisce

Al 28′ arriva il secondo colpo del Genoa. Kalulu, ultimo uomo, lascia rimbalzare il pallone e si fa anticipare da Vitinha, che parte verso la porta, supera Cambiaso e serve Baldanzi in area. La conclusione del trequartista viene deviata da Bremer e spiazza Vicario, portando il risultato sul 2-0.

La Juventus appare incapace di reagire. La squadra di Spalletti continua a sbagliare letture e a concedere spazi, mentre il Genoa sfiora anche il tris. Un errore di Douglas Luiz permette a Frendrup di lanciare una ripartenza, ma Osmajic non riesce ad arrivare sul pallone che attraversa l’area piccola.

Nel recupero del primo tempo, McKennie crea una delle poche situazioni interessanti per i bianconeri con un assist per Kalulu, che però calcia fuori da buona posizione. Si va così all’intervallo sul 2-0, con una Juventus in grande difficoltà e un Genoa pienamente padrone della partita.

Spalletti cambia, ma la Juventus non trova la svolta

Il tecnico bianconero prova a intervenire subito, lasciando negli spogliatoi Gatti e Alajbegovic per inserire Zhegrova e Woltemade. La Juventus si dispone con una struttura più offensiva, affidandosi a due centravanti e alla spinta sulle fasce di McKennie e del kosovaro.

Il copione, tuttavia, non cambia. Il Genoa si difende con ordine, lotta su ogni pallone e riparte appena ne ha l’occasione. La Juventus, invece, continua a girare a vuoto e non riesce a trasformare il possesso in reali opportunità da gol.

Una delle poche occasioni nasce da un filtrante di McKennie per Kolo Muani, che non riesce a controllare il pallone davanti a Bijlow. Spalletti prova allora il tutto per tutto a 31 minuti dalla fine, inserendo Boga e Cabal al posto di Sarr e Cambiaso.

Neppure gli ultimi cambi bastano a riaprire la partita. Al 92′ Koopmeiners colpisce la traversa su punizione, poi Bijlow compie un grande intervento su Lucumì. Sono gli ultimi sussulti di una Juventus che non riesce a scalfire il vantaggio del Grifone.

De Rossi festeggia, per Spalletti è una serata pesantissima

Al triplice fischio il Ferraris celebra il Genoa, protagonista di una prestazione di grande intensità e organizzazione. De Rossi conquista così la prima vittoria in carriera contro la Juventus e regala ai rossoblù tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza.

Per Spalletti, invece, è uno dei momenti più difficili della sua esperienza bianconera. Un anno fa, al debutto, aveva raccolto una Juventus distante sei punti dalla vetta e tre dal quarto posto, alimentando le speranze di rimonta. Oggi la situazione è decisamente più complicata, con una squadra che fatica a trovare identità, continuità e carattere.