Il Genoa supera la Juventus per 2-0 al Ferraris e Daniele De Rossi si gode una vittoria che rappresenta il risultato di un percorso iniziato settimane fa. Nella conferenza stampa post partita, l’allenatore rossoblù ha elogiato la squadra, soffermandosi sulla crescita dei singoli, sulla compattezza dello spogliatoio e sulla pazienza mostrata dalla società nei momenti difficili.
«Ci sono state altre belle prestazioni»
È stata la migliore partita del Genoa da quando De Rossi è arrivato in panchina? Il tecnico non ha voluto indicare un incontro in particolare: «Non lo so. Secondo me ci sono state altre belle prestazioni, ma il coefficiente di difficoltà era più alto».
La vittoria contro la Juventus si inserisce comunque nel percorso di crescita della squadra. «È una bella partita che va in continuità rispetto a quanto fatto nelle altre partite», ha aggiunto De Rossi, spiegando di aver chiesto ai suoi una ripresa diversa rispetto alle precedenti uscite: «A fine primo tempo ho detto che le nostre riprese non sono state all’altezza e abbiamo fatto una frazione di carattere».
De Rossi elogia Vitinha: «L’anno scorso mi ha salvato»
L’allenatore ha riconosciuto i meriti di tutta la squadra, compresi i giocatori entrati a gara in corso. «La rotazione è stata perfetta grazie a chi è entrato. Volevamo far più male alla Juve sia nella parte finale del primo tempo che nel secondo», ha spiegato, prima di aggiungere: «Non c’è da dire nulla ai ragazzi, ma solo fargli i complimenti».
Un elogio particolare è stato riservato a Vitinha, protagonista di una prestazione convincente: «L’anno scorso mi ha salvato. È dal primo luglio che si allena col sorriso e in campo si vede: cuore, intelligenza e attacco dello spazio».
Parole importanti anche per Tommaso Baldanzi, capace di farsi trovare pronto quando chiamato in causa. «Lo abbiamo cercato, lui si è fatto trovare», ha detto De Rossi. Il tecnico ha ricordato di aver scelto contro il Venezia giocatori con caratteristiche diverse, ma ha ribadito la propria fiducia nel trequartista: «È mio “figlio” Tommaso, ma se vedo intorno che qualcuno sta meglio lo devo mettere. Lui però è un fenomeno, non ha mai frainteso le scelte».
La gestione delle energie sarà fondamentale con gli impegni ravvicinati: «Abbiamo bisogno di tutti e quando ci sono le partite ogni tre giorni di più».
Il pensiero su Spalletti: «È uno dei più grandi allenatori»
De Rossi ha dedicato alcune parole anche a Luciano Spalletti, reduce dalla sconfitta del Ferraris. «Quando noi allenatori perdiamo è sempre difficile. Specie nella Juventus che ha l’obiettivo di vincere», ha osservato, sottolineando quanto sia complicato lasciarsi alle spalle una battuta d’arresto.
Il tecnico rossoblù è convinto che il collega saprà reagire: «È un allenatore di grande esperienza e si tirerà fuori». Poi ha riconosciuto la qualità della rosa bianconera, anche considerando le assenze: «Sono giocatori pazzeschi che daranno una marcia in più a questa squadra che è allenata da uno dei più grandi allenatori che c’è in questo panorama».
Testa al Lecce: «Dobbiamo provare a vincere tutte le partite»
Dopo aver battuto la Juventus, il Genoa dovrà evitare di abbassare la concentrazione in vista della prossima sfida contro il Lecce. De Rossi ha spiegato di aver preparato l’impegno dando grande importanza all’aspetto mentale: «Ho preparato la partita 30% tatticamente e 70% mentalmente».
L’allenatore ha anche voluto allontanare il rischio di sottovalutare il prossimo avversario: «Ho sentito le chiacchiere: il Lecce, il Lecce… Noi dobbiamo vincere con il Lecce ma dovevamo vincere con la Juve. È l’unica settimana che c’è questo ritmo serrato e noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite».
De Rossi ha poi difeso le proprie scelte di formazione, spiegando che chi è sceso in campo era stato selezionato per provare a conquistare il risultato. L’obiettivo, adesso, è dare continuità alla vittoria del Ferraris.
«Merito dei giocatori e di una società che ha avuto pazienza»
Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato l’unità del gruppo. De Rossi ha apprezzato il sostegno della panchina ai compagni impegnati in campo, arrivando a una battuta sulla partecipazione dei giocatori: «Questa panchina è meglio dello stadio, della Gradinata». Subito dopo ha chiarito il significato di quell’immagine: «Ma è merito dei valori umani che ha questa squadra».
Per l’allenatore, il successo contro la Juventus è il frutto di un lavoro che parte da lontano. «Sono vittorie che arrivano da lontano», ha sottolineato, ricordando il momento complicato vissuto dal Genoa: «Questo gruppo si è trovato con un punto dopo cinque gare, potevano girare le spalle all’allenatore e dire che è scarso».
La squadra, invece, ha scelto di restare unita e continuare a lavorare: «Questo gruppo si è unito, ha lavorato, senza garanzie di successo e risultati come fanno i professionisti veri».
La conclusione di De Rossi è un riconoscimento rivolto a tutto l’ambiente rossoblù: «Quando un gruppo si unisce così, il merito è dei giocatori e di una società che ha avuto pazienza».




